Il progetto MUVARC Museo Virtuale dell'Architettura Contemporanea è un progetto nato nel 2001 da un'idea sviluppata in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania. L'idea è nata dall'opportunità rappresentata dall'enorme patrimonio architettonico esistente nella Regione Campania e dalla volontà di promuoverlo all'estero testimoniando un momento storico dello sviluppo architettonico di questa Regione: il ventesimo secolo. Ventesimo secolo che ha visto un periodo - in particolare tra le due guerre mondiali - di grande fervore nello sviluppo e riqualificazione degli spazi urbani. In quel periodo grazie al lavoro dei giovani laureati alla Facoltà di Architettura di Napoli e dei grandi nomi dell'architettura e dell'urbanistica del regime, furono realizzate forse le opere più significative del ventesimo secolo. Ho in mente innanzitutto la grande opera di costruzione del rione Carità e in particolare del palazzo delle poste di Vaccaro, dei due palazzi di Canino (l'attuale sede della Provincia di Napoli e quello di piazza Carità), nonché il meraviglioso esempio architettonico rappresentato dalla Stazione Marittima. Inoltre il piano urbanistico di Napoli a firma dell'architetto Picconato, che prevedeva lo sviluppo della città di Napoli verso ovest. Progetto che vedeva la costruzione di un quartiere, Fuorigrotta, con vari rioni introno ad un nuovo asse viario, rappresentato dalla seconda galleria sotto la collina di Posillipo (successivamente chiamata delle Quattro Giornate) e l'attuale Viale Augusto; la creazione della linea ferroviaria della Cumana; la costruzione del parco espositivo della Mostra d'Oltremare e il collegio Ciano (che avrebbe dovuto ospitare i giovani meno abbienti in un habitat suggestivo e stimolante, come un sorta di college dell'epoca, con attività sportive e culturali ed un teatro di oltre mille posti). Era un grande progetto testimoniato da libri, ricerche, pubblicazioni varie, difficilmente sintetizzabili in un'unica visione. Da questa idea si è partiti per l'avvio di un Museo Virtuale dell'Architettura Contemporanea. L'attuale realizzazione del MUVARC è un prototipo on line che si apre a successive espansioni su più assi di sviluppo: un'asse rappresentato dal tempo, cioè non solo esempi di architettura ed urbanistica nel periodo fra le due guerre, ma anche opere architettoniche di qualità realizzate negli ultimi anni. Penso inoltre ad una espansione dell'asse spaziale: verso altri luoghi della città di Napoli: l'area centrale (col porto e le Poste Centrali), ad est con il mercato del pesce di Cosenza e la stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi; ma anche una espansione spaziale verso altre aree della Regione Campania, come la stazione marittima di Salerno o la futura stazione ferroviaria dell'alta velocità di Afragola. Il MUVARC, ampliato nello spazio e nel tempo, può rappresentare un forte attrattore turistico per una tipologia di turista qualificato, che cerca la semplice conoscenza di episodi significativi ovvero cerca approfondimenti per ricerche o pubblicazioni. Il Museo Virtuale dell'Architettura con sede presso la Mostra d'Oltremare potrà diventare un aggregatore di esperienze, di intelligenze, di nuovi linguaggi, di nuove economie.

 
 

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